il diario di una laureanda

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Fedra - 28 marzo 2008, 12.46

Mi sembra doveroso lasciare una traccia riguardante la storia di colei a cui io ho preso il nome per farne la mia seconda identità:

Fedra, il mito:

Il suo nome significa "La Lucente".

E' figlia di Minosse e di Pasifae, e sorella di Arianna.

Teseo, re di Atene, la prese come seconda moglie dopo Ippolita. Nella reggia di Trezene, Fedra s'innamorò del figlio di Teseo, Ippolito, che la respinse suscitando il suo odio e una terribile vendetta.

Fedra scrisse a Teseo che Ippolito aveva tentato di sedurla e poi s'impicco ( o si uccise dopo aver appreso la tragica fine di Ippolito).

Teseo pregò il padre Poseidone di far morire il figlio. Poseidone  inviò contro Ippolito un mostro marino che lo trascinò in mare mentre si stava allontanando da Atene, da cui era stato bandito.

Arte, letteratura e musica

Il mito di Fedra è trattato, nell’antichità, da Sofocle, in una tragedia di cui restano solo scarsi frammenti, da Euripide nell’Ippolito velato (così intitolato perché il protagonista, all’udire le profferte amorose della matrigna, si copriva vergognosamente il capo; dell’opera, che scandalizzò il pubblico ateniese, perché Fedra in persona confessava la sua passione al figliastro, restano una ventina di frammenti), quindi nella riscrittura dell’Ippolito incoronato (conservato, ottenne il primo premio negli agoni drammatici del 428 a.C.), da Seneca nella tragedia Phaedra, da Ovidio nelle Lettere di eroine.

Si contano numerose riscritture della vicenda di Fedra in campo letterario: J. Racine, Phèdre (1677); G. d’Annunzio, Fedra (1909); M. de Unamuno, Fedra (1911); M. Cvetaeva, Fedra (1928); M. Yourcenar, Qui n’a pas son Minotaure? («Chi non ha il suo Minotauro?», dramma, 1963) e Phèdre ou le désespoir («Fedra ovvero la disperazione», racconto, 1986); H. Claus, (M)oratorium e Mena (due atti unici, apparsi nel 1966) e Phedra (1980); G. Ritsos, Fedra, in Quarta dimensione (1972; poemetto in greco moderno che rielabora originalmente la vicenda dell’eroina).

Per l’iconografia ricordiamo innanzitutto Le Nozze Aldobrandini, pittura parietale del tardo I secolo a.C., conservata alla Biblioteca Vaticana e interpretata per lungo tempo come una scena nuziale, in realtà raffigurazione del dramma di Fedra e Ippolito.
In epoca moderna degni di menzione il dipinto di P.P. Rubens (1610-1611); il disegno di N. Poussin (ca. 1640); la scultura in marmo di J.-B. Lemoyne (1715); il quadro di P.-N. Guérin (1802).

La vicenda mitica è anche al centro di molteplici opere liriche.


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Benvenuti a bordo!!! - 24 marzo 2008, 15.02

Cominciamo insieme questa avventura...
Sono nuova del settore , ma con il vostro aiuto spero di creare un blog interessante  nel quale vi parlerò di me, dei miei intressi e di tutto ciò che mi accade intorno...
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